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C’è una lieve differenza tra proporre il tuo progetto musicale e rompere i coglioni. Ecco perché una si chiama promozione e l’altra SPAM

Autopromuoversi è un lavoro lungo, duro e difficile.

Il panorama musicale è molto complesso, sopratutto in Italia, ma non per questo bisogna abbattersi o imporsi a tutti i costi con gli utenti.

Uno dei problemi principali del mondo musicale emergente è che ci sono troppe band, talvolta inutili. Troppi appassionati di musica si improvvisano musicisti e questo penalizza, in parte, chi di musica dovrebbe viverci.
Se a questo aggiungiamo anche che in campo di autopromozione regna l’ignoranza più totale, allora abbiamo pronta una bella ricetta che ci porterà dritta al fallimento.

Quante volte vi ha contattato l’operatore telefonico, pinco pallino, per promuovervi una nuova mega fantasmagorica offerta studiata appositamente per voi? Tonnellate di volte, vero? E ogni volta, puntualmente, dopo una serie di bestemmie riattaccate senza finire di ascoltare minimamente ciò che hanno da proporre.

Magari vi hanno chiamato mentre stavate mangiando, o eravate al lavoro, ma rimane una certezza: quella telefonata vi ha rotto le palle perché non vi interessava.

Stessa e identica cosa pensano di voi gli utenti, quando inviate su Facebook messenger un messaggio copia e incolla per mettere mi piace alla vostra Fan Page, o al vostro nuovo video.

Cosa fate quando dovete cercare un nuovo strumento musicale? Ricerca web o passa parola tra amici del “settore”. Stessa identica cosa fanno gli utenti per affermare le proprie preferenze in rete. Inviarmi via messaggio privato il vostro progetto, genererà in me solo nervosismo che, a lungo andare, mi porterà a bloccarvi.

Quindi ora vi starete chiedendo:

Eh, grazie al cazzo, quindi come faccio a promuovermi e farmi notare?

CONDIVISIONE DI CONTENUTI VERSO IL VOSTRO POTENZIALE PUBBLICO

Se il vostro migliore amico vi inviasse su messenger l’invito di partecipare al concerto della Pausini, andreste? Io non credo. Anzi, penso che inizierete a insultalo pesantemente.

Stessa identica cosa succede quando riempite di spam le chat di Messenger, Whatsapp, Telegram; ma anche quando vi intrufolate in conversazioni lanciate sui Gruppi Facebook. Quante volte leggo un topic che parla del nuovo tour di una band e qualche decerebrato inizia a fare spam con il proprio video. Non è interessante, rompe i coglioni.

Condividete i vostri contenuti con utenti che pensiate, o ne siete certi, possa gradire il vostro suggerimento.

Utilizzate i gruppi Facebook per promuovere il vostro progetto musicale ma in modo pulito e corretto, quindi con:

Topic di presentazione e invito all’ascolto con relativo link.

Non invitate tutti i contatti al vostro nuovo live ma fate una selezione accurata in base a:

– Interessi musicali;
– geolocalizzazione;
– fasce di età.

Questo punto è molto critico, perché nessuno lo prende in considerazione.

Se fate Death Metal, evitate di invitare chi frequenta solo luoghi dove si suona Grunge.
Se suonerete a Milano, non invitate i vostri contatti che vivono a Londra, New York, Verona, Reggio Calabria o Palermo. A meno che non siate i Kiss, non credo si scomodino per sentirvi.
Non invitate il vostro collega sessantenne ed è prossimo alla pensione, tanto non verrà ad ascoltarvi, sarà sul sito dell’INPS a contare le settimane che lo libereranno dalla schiavitù.

Questo sono regole fondamentali per non passare per degli spammer rompi coglioni.

Prima di invitare qualcuno a mettere “Mi Piace” al tuo progetto, pensa ai call center che ti massacrano le gonadi.

Vuoi aiutare i tuoi colleghi musicisti a ridurre lo spam? Aiutami a condividere questo articolo!

Ciao!

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