Back to Blog

Il tuo disco non è il nuovo capolavoro assoluto dell’industria musicale

Partiamo proprio dai concetti base.

Sei un musicista come tutti gli altri e probabilmente il tuo disco non vale né più né meno di un’altra band emergente.

Il mercato musicale underground sta morendo ma la causa principale sono proprio i musicisti emergenti.

Basta con i luoghi comuni come:

“Eh in Italia non c’è spazio per la musica rock”
“Si beh finché la gente ascolta quel coglione di Rovazzi cosa vogliamo aspettarci?”

Fermati mio caro James Hetfield Brianzolo, la colpa non è tutta del nostro Paese né tantomeno di un Rovazzi.

Il buon Fabio è un ragazzo milanese che ha utilizzato i Social Network per la promozione di se stesso e direi che c’è riuscito alla grande, tanto da far diventare virale il suo noto pezzo “Andiamo a comandare”.

Il giovane cantante ha creato, in collaborazione con un altro artista, un singolo orecchiabile per il suo target di riferimento e non ha fatto altro che promuoverlo a più non posso tra i suoi canali.

Ora io non dico che il pezzo sia bello o brutto, mi soffermo sul fatto che un ragazzo di soli 23 anni abbia scalato le classifiche musicali con un pezzo definito “idiota”e tanto stupido da venir messo sotto contratto da un’etichetta che trova sotto di se artisti come J-Ax e Fedez.

La scena musicale Rock, Metal, Punk è morta, potrebbe risollevarsi ma i metallari e rockettari stanno finendo di seppellirla.

Non supportano concerti emergenti, tanto da fischiare o lanciare insulti, e non solo, alle band in apertura agli headliner.

Vanno a serate nei locali dove l’apice della conoscenza musicale arriva a Master of Puppets dei Metallica definendo Load e Reload dei dischi di merda. Che poi, non sapevo fossero tutti laureati in conservatorio e avere tali competenze da giudicare un disco musicalmente di merda.

La musica emergente va supportata live, andando ai concerti delle band minori, posizionandosi sotto al palco caricando i ragazzi come se fossero al Woodstock.

Questo messaggio è rivolto sopratutto ai musicisti stessi che spesso si incazzano che alle loro serate live non vanno mai altri musicisti, allora io chiedo: “Beh, tu a quanti altri live underground sei andato e quanti dischi emergenti hai acquistato nell’ultimo anno?”

Ho visto formarsi, e morire, band con un potenziale enorme. Si sono suicidate per la scarsa comunicazione sui social media, con la scarsa comunicazione tra loro stessi e con la quasi nulla disponibilità a sacrificarsi per il progetto.

Ma poi la colpa viene data all’Italia e alla scarsa cultura musicale che si ha nel nostro paese.

Molte band emergenti hanno il miraggio di suonare all’estero. Oggi le cose non sono più così rosee neanche oltre il confine italiano. L’unica differenza è che nel resto del mondo le persone hanno cultura musicale e vanno ai concerti supportando i musicisti anche acquistando il loro merchandising.

BASTA con “I locali non ci pagano, sono delle merde”.

Io non sono per le prestazioni gratuite dei musicisti, sia chiaro, ma cosa offri TU band emergente al locale?

Le accise sugli alcolici sono in continuo aumento, la SIAE va pagata, le spese fisse del locale vanno coperte e sempre meno gente frequenta i locali. Quindi il gestore si aspetta anche un ritorno economico dalla tua esibizione live e se tu non hai un pubblico da offrire, come cazzo pretendi dei soldi a fine serata?

Se suoni a 30 km da casa e non ti presentati in un locale con un seguito discreto, forse è perché non ti cagano neanche i tuoi amici e io, due domandine me le farei eh.

Suoni perché ti piace o per fare soldi?

Però, ci sono anche un sacco di bravi ragazzi volenterosi e artisticamente molto bravi ai quali, purtroppo, mancano gli strumenti. Quali?

Vediamoli assieme:

– Manager;
– Social Media;

Per ora voglio soffermarmi solo su questi due argomenti.

MANAGER

Sappiamo tutti cos’è il manager musicale, per chi non lo sapesse, è quella figura che gestisce la band, interloquisce a nome della stessa con altre figure quali: agente booking, tour manager, ufficio stampa, promoter dell’evento, ecc…

Una band emergente spesso non può permetterselo, quindi è il caso che uno di loro si prenda carico di questo ruolo.

Io sono per la comunicazione costante tra i membri della band e visto che all’inizio è molto difficile investire su determinate figure, è il caso che ci si veda tutti insieme e si capiscano le attitudini e competenze dei singoli per capire chi farà cosa.

Una volta definito chi segue cosa, bisogna rimboccarsi le maniche e LAVORARE.

Una volta a settimana incontratevi e fate il punto della situazione per capire se state lavorando bene e dove rimediare a eventuali errori.

SOCIAL MEDIA

Ragazzi, viviamo nell’era digitale, quindi aprite una pagina Facebook, impostatela come Dio (Ronnie James) comanda e rendetela viva di contenuti.

Foto in studio, in sale prova, video live (purché in ottima qualità video e audio), create delle dirette quando avete qualche news o evento particolare da promuovere.

Comunicate notizie in merito allo stato di pubblicazione del nuovo disco, della nuova collaborazione con l’agenzia X e promuovete le vostre date. Insomma, fate come ROVAZZI, usate i canali Social per promuovere voi stessi verso il vostro pubblico di riferimento.

RICAPITOLANDO

  • Identifica il tuo pubblico ideale;
  • Creati una forte presenza sui Social Network;
  • Crea interazione con altri musicisti e supporta la scena underground;
  • Identifica e cerca di capire i ruoli da assegnare a ogni elemento della band;
  • Rendi il tuo progetto unico per i fan;
  • Mettici anima e cuore;

 

Non sai come gestire il management della tua band o cerchi una persona che studi la strategia di Marketing più adatta al tuo progetto musicale? Contattami per una consulenza.

Vuoi propormi la tua band? Linkala nei commenti!

Se ti è piaciuto l’articolo, puoi aiutarmi a condividerlo sui Social Network ma prima ti consiglio anche di leggere:

Cos’è un EPK?
Perché devi avere un manager;

Ciao!

3 Comments

andrea fantuzzi, 24 gennaio 2017 Reply

Perfettamente d’accordo col tuo articolo in tutto, fonico, musicista, di decennale esperienza se credi valuta la nostra rock blues band di appassionati non piu’ ragazzini
ciao Andrea

oreste (post author) , 24 gennaio 2017 Reply

Ciao Andrea. Grazie!
Ascolto e ti aggiorno.
Ciao!

Andrea Bosj Bosetti, 25 gennaio 2017 Reply

Non potrei essere più d’accordo. Lavorando in una webzine, sono stufo di ricevere comunicati insensati, fuori target o che spacciano il progetto XY come THE NEW BIG THING. E spesso questi arrivano non solo dalle band stesse, cui si è naturalmente più portati a pedonare un po’ di autoindulgenza e ingenuità, ma da sedicenti promoter “professionsiti”, che però rispondono alle email una volta al mese, né offrono materiale che abbia alcun tipo di appeal o utilità per gli addetti ai lavori. Senza andare nemmeno a scomodare i gestori dei locali live, che a loro volta avrebbero bisogno di un po’ di educazione manageriale, come hai giustamente sottolineato in un altro tuo articolo.
Ottima analisi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *